La Siae non si sazia mai abbastanza. Leggete qua da Repubblica.In sostanza, già da tempo, per racimolare qualche soldino in più – che andrà sempre a finire nelle tasche dei soliti bastardi Antonio e Marcello e Michele Guardì (guardatelo com'è allegro) e altri vecchi porcelli baroni della musica italiana - si usa maggiorare i prezzi dei supporti come tassazione sul consumo di musica. Sinora questa regola è stata applicata a CD, DVD e masterizzatori. Da oggi, con un nuovo decreto, tutti i sup
porti dotati di memoria saranno “tassati” in favore dell’ “opera di ingegno” ( la chiamano ancora così). Olè.Se questi nuovi proventi andassero distribuiti equamente tra i poveri musicisti disgraziati – cosa possibile se solo un anomalo virus cerebrale colpisse quelle teste di zucca della SIAE – sarebbe poco male, sarebbe un po’ come una piccola tassa agli italiani per la musica. Quindi l’idea in sé non mi sembra folle, se non fosse che ora gli è piaciuto così l’unguento che si ungono tutti e ne vogliono di più. Così saranno tassati anche telefonini (!!), iphone
s e tutti i supporti dotati di memoria, tipo il decoder SKY (!!!). Domani mi tasseranno pure le cuffie, lo stereo e il cavetto jack.
Ha ancora senso cercare di succhiare al consumatore, quando c’è tutta una mafia da ripulire?
Intanto le povere indie band devono pagare la retta annuale e poi, per registrare il nuovo disco, sono costrette a farsi le collette tra amici, o prendere dal portafogli di papà.
Spaccotutto
s e tutti i supporti dotati di memoria, tipo il decoder SKY (!!!). Domani mi tasseranno pure le cuffie, lo stereo e il cavetto jack.Ha ancora senso cercare di succhiare al consumatore, quando c’è tutta una mafia da ripulire?
Intanto le povere indie band devono pagare la retta annuale e poi, per registrare il nuovo disco, sono costrette a farsi le collette tra amici, o prendere dal portafogli di papà.
Spaccotutto









