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sabato 23 maggio 2009

Brasi la blecche! Black Star

Se c'è un disco che spaccherà finchè l'hip hop non avrà smesso di esistere è questo, ha un suono così classico, così perfetto... Eppure Mos Def and Talib Kweli are Black Star è un disco che non viene dal nulla e il suo spessore va al di là della superficie del suono. Perchè c'erano già stati A Tribe Called Quest, Jungle Brothers, De La Soul a utilizzare sonorità e temi simili a quelli dei due di New York. Ma alla fine degli anni Novanta la parabola di questi gruppi si sta per concludere e con l'uscita di Black Star sembra quasi che il nastro si riavvolga e che questa volta suoni adeguato ai tempi, direi quasi tempestivo. Il momento è di quelli brutti, Tupac e Notorious B.I.G. sono stati ammazzati e East Coast e West Coast si punzecchiano in una demenziale rivalità che getta l'odio tra i fratelli neri. E allora Mos e Talib cercano di placare le acque e in Definition denuciano "They shot Tupac and Biggie. There’s too much violence in hip-hop.” A questi argomenti si affiancano vere e proprie invettive, ma anche pezzi party, il funk è di quelli che fa muovere i culetti.
Black Star non ha un seguito: Mos Def e Talib Kweli vanno ognuno per conto suo: il primo darà alle stampe un paio di album e tenterà, con successo, la carriera di attore; l'altro si dedicherà a tempo pieno alla musica con l'aiuto del fido Hi-Tek e di altri amici, firmando dischi in cui si trovano in un giusto equilibrio impegno civile e attenzione per il mercato. Nel frattempo la loro etichetta, l'indipendente Rawkus, trae grandi vantaggi dal successo di Black Star e produce dischi di artisti di primo piano come Pharaoeh Monch, Company Flow, Beatminerz, oltre a quelli di Talib e Hi-Tek. In dieci anni Mos e Talib sono apparsi insieme solo nel film-evento Dave Chapelle's Block Party di Michel Gondry. Ora Talib ha annunciato il nuovo disco dei Black Star per il 2010, a costo di fare la posta a Mos Def e di dormire sotto casa sua. Ci vogliamo credere?

Brà aka Kappaò