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venerdì 11 marzo 2011

Spunta una label punk a Lecce :O. Si chiama White Zoo

Sapevate che a Lecce c’è una label punk? Si chiama White Zoo e ha due mesi di vita. Contattati via feisbook gli “strei”ci sembrano cazzuti, con le idee chiare e ben determinati a lavorare bene. Loro stessi dicono che
La nostra organizzazione è piccola ma dotata di una certa aggressività.
E questo piace. Piccola perché sono in tre: Sergio "Piggy", Cristina Diez e Stefano Materazzi. In tutta sincerità non avevamo mai sentito nessuno in giro da ste parti appassionato di vecchio punk in modo così specialistico e infatti alla domanda dove diavolo siete stati finora rispondono:
Non abbiamo fatto granché prima a parte grattarci la pancia e trastullarci il batacchio.
Perfetto, il batacchio è la risposta esatta.
Insomma, cosa fa st’etichetta?
Produce e vorrebbe continuare a produrre dischi di band che suonano in stile protopunk, glam rock, punk 77, power pop, weird & new garage, early hc (roba alla Dead Kennedys, Germs ecc.)”. In soli due mesi hanno pubblicato “due 7", Transex, "the heart of the State", e Giuda, "Get it over", e due LP, Silver Cocks, omonimo, e Steaknives, "Devil inside". Prossimamente su questi stessi schermi: Idol Lips, ancora Giuda e Blackmondays. Ci piacerebbe fare un sacco di cose, tra queste c'era pubblicare un vinile rosa e l'abbiamo fatto. E di garage? Se mai dovessimo produrre un disco garage non sarebbe qualcosa farfisa e caschetti, ma i Davila 666, quello è il nostro tipo di band "garage".
(ne conoscessi uno di tutti questi...). Ma la vera sorpresa è questa:
Aggiungiamo che se avessimo messo su una indie rock label i Thousands Millions sarebbero della partita.
Restiamo sintonizzati.

rico

giovedì 2 luglio 2009

Chiude My Honey. L'indie italiano ha mietuto un'altra vittima


Lo vado dicendo da tempo che nel "sistema indie" italiano un sacco di cose vanno nel verso sbagliato (label deficienti, clientelismo, cattivo gusto, arroganza, stampa merchettara che si spaccia per specializzata ecc). Tempo fa c'era questo tizio, un tale Amedeo, che rendeva un servizio prezioso a tutti con il suo Italy Gig List, un sitarello dove trovavi elencati tutti i concerti più interessanti della musica indipendente in Italia. IGL ha chiuso i cancelli con una lettera amarissima (e toccante!) che in molti dovrebbero leggere perchè riassume in maniera eloquente tutto. Oggi a chiudere i cancelli è My Honey, una giovane label indie pop che si stava facendo strada grazie a un gruppetto di appassionati. My Honey aveva già messo su un bel roster di tutto rispetto: Le Man Avec le Lunettes, My Awesome Mixtape, The Calorifer is very Hot e altri ancora che potrete vedere sul loro sito. In giro per i blog, che sono un po' il "controsistema" che ancora un po' funziona, tutti parlano di questo fatto. Su Frigopop c'è un'intervista a Paolo, fondatore dell'etichetta. Paolo ha lasciato con un comunicato discreto ma bello triste, altro che miele, fiele. Le ragioni nn sono ben specificate ma il richiamo è sempre a quel sistema che non funziona e che ti scoraggia troppo per andare avanti. Insomma, anche qui, "it's not funny anymore". E se questo succede al nord, poveri noi terroncelli :( Mhà.
Intanto noi speriamo che non questa di My Honey non sia una scelta irreversibile e che il "sistema indie" non abbia mietuto un'altra vittima!

In bocca al lupo Myhoney!

rico