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lunedì 27 giugno 2011

Scaricare: Tomorrow is Alright di Sonny and the Sunsets


Chi di noi non vorrebbe avere un locale sulla spiaggia per portarci i propri musicisti preferiti a suonare in riva al mare? Eh magari. Di tutti i nuovi uno che vedrei bene è Sonny and the Sunsets. Nomen omen. Sarebbe infatti perfetto per i nostri tramonti, giusto come l’oliva nel Martini (madò ultimamente mi sembra di scrivere per una guida turistica…).
La sua scuola è quella weird/acid fine anni '10 che va da Black Lips a Julian Lynch. La sua musica un rock and roll slabbrato, contrappuntato da congas e da shaker molto svogliati. Il suo cervello così a mollo che l’effetto è di una slackness come non se ne sentiva dagli anni 90 dell’indie rock americano. Il figlio mancato di Daniel Johnston.
Purtroppo è una cosa risaputa che i locali sul mare capitano sempre in mani sbagliate e così non ci rimane che scaricare questo Tomorrow is Alright (Soft Abuse, 2010) da qualche angolo di web e farcelo scolare nelle orecchie dall'ipod, mentre dall'impianto del lido accanto mandano pà pà l'Americano.

Rico

giovedì 14 aprile 2011

Scaricare: Tomboy di Panda Bear

Possiamo dire con buona approssimazione che Noah Lennox è il più influente music maker di questi ultimi anni. L’importanza dell’Animal Collective, il progetto più noto in cui milita, è ormai più o meno riconosciuta ovunque e lui ne è chiaramente il cardine. Lo si intuisce dal fatto che Panda Bear, che è l’altra sua personale creatura, ci suona molto simile, anche se meno in maniera meno grandiosa.
Noah Lennox tende sempre al trascendentale, vuole fare metafisica con la musica. A quello servono i suoi lunghi riverberi, i bassi atomici, i synth fuzzosi i fasci di voci stratificate, nenie, lamenti, mantra che non sai da dove arrivino, se dallo spazio, dall’anima, dall' oltretomba, dal centro della terra, dagli abissi del
mare. Una metafisica ancestrale e insieme futuribile, una specie di affresco del pianeta dopo l’ultima devastazione aliena. Una rivisitazione tecnologica delle visioni psichedeliche di Brian Wilson, il suo nonno putativo, con cui condivide una sorta di ossessione per l’oceano.
Tomboy è il quarto disco da Panda Bear. Chi è già abituato al suo linguaggio ci troverà l’ennesima conferma senza più soprese. Al neofita, invece, si aprirà un mondo delle meraviglie tutto da eplorare.

rico

venerdì 15 ottobre 2010

Da scaricare: Tricky - Mixed Race

Quando penso a Tricky mi viene voglia di fumare. Prendo l’ultimo disco, posiziono la puntina nel solco, parte il blues marcio di Every Day. Nella mia testa si apre una porta, varco la soglia e leggo “Vietato non fumare”, in sottofondo il jazz di Early Bird. Accendo la prima e tiro forte, tossisco, il fumo mi va negli occhi, li chiudo, li riapro e lo vedo, Tricky, ma è più giovane, ha quindici anni di meno, Ghetto Stars, poi mi guardo intorno e c’è pure Tom Waits, Come to me. La gola pizzica col rock di Murder Wheapon, ma quando la nicotina entra in circolo è festa per le mie povere ossa, Time To Dance.



Brasi