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mercoledì 14 marzo 2012

Ipotesi contronaturali: i Real Estate


Gli stiamo puntando gli occhi da un po’ perché li vorremmo contronaturali. Peccato che questi quattro nerdoli sono in ascesa così rapida che sarà difficile acchiapparli per il nostro festival estivo.
Fanno parte del catalogo Woodsist, l’etichetta che sta dettando legge da due anni con questa storia del nu-psych e ha già sfornato Kurt Vile, Ganglians, Freash and Onlys, Oh Sees e Wavves, ecc. ossia tutto quello che si colloca tra Julian Lynch e i Black Lips. 
I Real Estate spiccano in questo mazzo delle meraviglie grazie a belle melodie e un tocco gentilissimo. Basta guardarli in faccia per capire quanto inoffensivo possa essere la loro musica. Dreamy-surf-pop. Li trovate su Grooveshark.

Rico

domenica 24 gennaio 2010

Faccia tosta parte prima : These New Puritans e Beach House!


Cari Odelayani, non abbiamo ancora assimilato per bene alcuni bei dischi pop 2009, chè subito si presenta l'occasione per parlarne di nuovi, belli pronti al consumo.
Il primo gruppo a venirci incontro sono gli inglesi These New Puritans, abbastanza sottovalutati finora, schierati in quella finta ondata mediatica che è stato il funk-punk prima e accostati poi anche al nu-rave ( che fantasia!) dai giornalisti d'oltremanica, assieme a Klaxons e Bloc Party.
Vista l'assenza da qualche mese dei suddetti, vuoi per questioni discografiche ma soprattutto per scarsa inventiva, i TNP, venuti fuori già nel 2006 per la Angular records (Long Blondes, Cristal Stilts, The Violets), sputano fuori questo " Hidden " , secondo album, e si allontanano anni luce dalla solita schiera pop-bands figlia della tradizione, guardando al punk in maniera insolita, un pò oscura e sicuramente figlia della moderna fascinazione del lavoro del copia -incolla fatto in studio da molti. Ascoltare con cura per credere. Quindi altra strategia alla Vampire Weekend o cosa?
Dalla Svezia becchiamo questo duo che risponde al nome di Beach House, formato dalla blonda Victoria Legrend e dal fido Alex (?), che dopo due dischi omogenei ed abbastanza simili nelle soluzioni, danno alle stampe " Teen dreams" da loro stessi definito come "aperto, leggero, astratto libero e un invito". Ricordano i primi Club 8, altro duo svedese, e qualche anno fa sarebbero sicuramente stati scritturati dalla 4AD per questo dream-pop così smaliziato.
Alla prossima!

Miglietta A.