Visualizzazione post con etichetta dance. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dance. Mostra tutti i post

martedì 7 settembre 2010

In Francia "Jamaica" è un'altra cosa

Voglia di club. I Jamaica ci ricordano che è tempo di rimettersi in pista, specie dopo il lungo stordimento a suon di folk e psichedelia degli ultimi mesi.
Noi che club non ne abbiamo da queste parti assud, ce li mettiamo nell'impianto per fingerci in quei posti di fattoni hip e di topine dalle acconciature platino con la bocca slabbrata cosparsa di rossetto pink.
Jamaica No Problem, l'album di questi due individui francesi, è un piatto di pasticche per il buon umore, perciò l’effetto passa in fretta, ma è stupido vietarsi questo momento di libidine così fluo. Figli diretti di Justice (produce Xavier) e del suono “indie” dance francese (registrano allo nello studio di Cassius), forse hanno meno spessore dei loro padri o dei nonni Daft Punk, ma non hanno rivali quanto a grinta. Non fosse che per quelle iniezioni di elec guitar così spudoratamente anni Ottanta. Infilatevi la vostra tuta e ficcatevi l'ipod nei timpani, farete una session di jogging supersonica.
..Ma solo dopo aver gustato questo video-simpatia e annesso singolo spakkone.

Rico


lunedì 20 luglio 2009

Il sifone e la pasticca, lu sule lu mare la dance!

Arriva la roba grossa grossa. E non si tratta di indie.
A un certo punto della storia pensavo che il terzo volto del Salento fosse appunto l’indie ma mi sbagliavo di grosso. Qui si balla la brekke dance! Arrivano i mostri sacri dell’elettronica.
Scopro che c’è questa agenzia, Propapromoz, mai sentiti prima, che sta importando nomi che tuonano per la loro fama. Il Casablanca diventa una superdisco alternativa, ormai acqua passata il tempo dei fighetti. Mi chiedo solo dove trovino tutta la gente pronta ad apprezzare producer del calibro di Aphrodite (5 agosto), Erol Alkan (6 agosto), Roni Size (12 agosto) e dj Hype (19 agosto), Kavinsky (20 agosto). Pazzesco! Ancora più assiuurdo se consideriamo l’altra bombetta che si tiene nello stesso periodo allo Streamfest (al Parco Gondar), quest’anno esplosivo, specie nella giornata del 6 agosto, con niente meno che Cassius (in foto), il prodigio inglese Leroy Thornhill, e il prodigio nostrano Congorock (e un mucchio di altri nomi). Asssiuuurd!
Massicci e clubber si riempiono la pancia, gli indie kids e i rocker si accontentaranno delle briciole. E i tamarri? Riusciranno il Qartiere Latino, il Rio Bo e il Glamset ad ospitarli tutti?

rico
ps a breve ricognizione anche sulla roba jamaicana in arrivo!