Il terzo dei Giorni Infausti al Baghdad Cafè di Aradeo è mercoledì 1 giugno. Come potete notare anche dalla fantasplatter locandina di Bifolco, dopo lo ska di Mr. Benny & Cleopatra Sound e dopo gli amici di Radio Flo tocca oggi ai diggei di Odelay rinfrescare il clima del nostro bar preferito.
La novità è che stavolta la facciamo di fuori. Fausto ci ha promesso che la console sarà all’aperto. Quindi, tanta indie music e buoni cocktail a cielo aperto. Mancano solo friselle, bruschetta e melone. Ma cosa volete? Non le abbiamo. E se non siete contenti, potete pure fare l’estate dove avete fatto l’inverno. Come ci insegna Fausto.
La risposta di Odelay a Puglia Sounds è una compilation tutta salentina di musica trooppo più intellettuale, ma sempre pop! Se quelli erano mossi da ragioni di propaganda, noi, che non abbiamo obblighi elettorali, possiamo permetterci di stilare una compilation con nomi poco o per niente conosciuti, con brani mai passati in radio, con suoni insoliti e anche talvolta con la qualità bassa della riproduzione. Possiamo permetterci di selezionare musica di grande classe, fatta da giovani di talento che vivono tutti qui nel terzo mondo musicale, disadattati, pesci fuor d’acqua, non omologati. Piccoli grandi artisti del suono condannati dalla cicogna che li ha fatti nascere nel Salento e non nelle grandi città della musica.
Per molto tempo abbiamo cercato di smentire gli stereotipi sui giovani salentini, che ci vorrebbero tutti discotecari o rasta/dance hall, o, diosanto, pizzicati in costume. Ora passiamo ai fatti e dimostriamo la tesi secondo cui dalle nostre parti riusciamo a fare grande musica pop, folk, rock e affini. Grazie all’idea di un amico – Giuseppe Soft Muci, tnx – abbiamo deciso di raccogliere tutto il meglio della produzione locale indipendente degli ultimi anni. Chiariamo: il meglio, secondo noi.
Parte così una serie di minicompilation divise per tema o per umore. Il Mondo di Hameluk è la prima compila e ha un’impronta indie-pop. I brani sono per lo più inediti, o usciti in edizioni limitate, o giapponesi, cosa che avvalora ulteriormente questa scaletta. Se volete info sui pezzi basta mandare una mail al nostro nuovo indirizzo odelaymusic@gmail.com.
Disclaimer per le band salentine. Probabilmente qualcuno si sentirà escluso dalle nostre selezioni e ce ne rammarichiamo, ma abbiamo cercato di usare criteri di gusto, di genere e ragioni di scaletta. E abbiamo cercato di tenere da parte favori, simpatie o idiosincrasie. Speriamo che crediate nella nostra buona fede.
Un ringraziamento infine alla giovane Maffi che ha curato l'illustrazione e la grafica della compilation in questione.
Non diciamo di sospendere la cura, solo di diminuire le dosi del farmaco. Almeno durante le feste, il Salento riprende una parvenza di zona turistica con “qualcosa da fare”. Noi vorremmo poter dire che è sempre troppo poco, vorremmo gridare che è sempre TROPPO POCO. Ma il codice dice che ci dobbiamo adeguare, che non ci dobbiamo lamentare, che non c’è problema. Anche la terapia lo dice.
Così passiamo in rassegna. Venerdì 24 il grande appuntamento - l’unico degno di nota di queste feste, in realtà – con la nostra star del dancefloooar Congorock, lu bravissimu vagnone de Squinzano che è sublimato nei migliori club del mondo circondato da squinzie non più squinzanesi e ovviamente poco profeta in patria. Prima di lui il virtuoso dj turntablista Tayone. Consigliato un salto al presepe vivente prima dell’Istanbul per provare la sensazione dopaminica di aver fatto un giro nel tempo tra presente passato e futuro. A Galatina invece tutt’altra silecta con Valeriana.
Sabato 25. Nel giorno di Natale potrete fare un salto ad Aradeo per sapere come viene vissuto il Natale a Baghdad – occhio alle auto-bomba e alle auto-bolide. Qui Odelay mette la musica e vi fa un regalo se vi fate la tessera per il nuovo anno associativo. Ma di questo riparleremo.
Nel frattempo all’Istanbul Cafè il consueto Postino imbuca la sua musica easy-exotica-boogaloo.
Per il resto, non sappiamo e non ce ne importa. Hanno ragione quelli di Crispiano che si aggiudicano il premio per miglior titolo “Niente da festeggiare”. Come dargli torto. Chi abbia voglia di farci un salto lì troverà i Cast Thy Eyes e altra brutta gente.
Chi voglia aggiungere i propri eventi o gli insulti lo faccia nei commenti.
Se potessimo parlare di scena salentina, loro sarebbero il lato più estremo. Quattro bastardelli di provincia, hardcore fino al midollo. Li vedi in mezzo agli ampli e fanno sgomento e terrore. Poi li conosci di persona e sono quattro pizzelle da bar. Poi li rivedi dal vivo e ritorna lo sgomento. E così capisci meglio cosa significa schizofrenia.
I Cast thy Eyes sono un supergruppo qui da noi, proprio nel senso “tecnico” del termine in quanto vengono tutti dal meglio della scuola hardcore (e nu metal) salentina: Shank, Non Toccate Miranda, Nitrojuic
e, Traitor.
Chris Montagna, così si chiama il frontman e giuro non è un nome d’arte. Lui è la belva umana che quando grinda fa il passo dello struzzo, cioè la testa nel sottosuolo come potete vedere nel video qui sotto. L’altro trick è quello di rompersi la fronte con la capocchia del microfono. Gli altri si chiamano Stefano Bovino (basso), Andrea Litti (chitarra), Giuseppe "Pippo"
Guido (batteria). Nella formazione originaria c’era la chitarra fuoriclasse di Tonio Gaballo, ma quella è un’altra storia. Per quello che so io non hanno bisogno di presentazioni, però le nuove generazioni forse sono ignare e devono sapere. Gli abbiamo fatto due domandine in occasione del loro minitour in Italia. Bovino ha deciso di boicottare la lingua italiana e Cris parla solo per bocca di youtube. Buon divertimento.
Spiegate alle persone normali che genere fate.
Pippo: non riesco a dare una definizione al nostro genere, diciamo che per noi la cosa importante è riuscire a scatenare attraverso il nostro sound e i nostri testi delle emozioni alle persone che ci ascoltano.
Andrea: perché, alle persone normali potrebbe minimamente interessare?
Stefano: Perché il prete della mia parrocchia mi spillava sempre i soldi, e aveva nascosto pure il chiavino del rubinetto dell’acqua al campetto di calcetto!!! dhru ‘nfame!
Andrea: perché entrare in un supermercato e fare fuoco sulla folla in maniera indiscriminata è illegale, mentre suonare coi Cast Thy Eyes no (non ancora, almeno!)
Pippo e Andrea sono stati trascinati in questa brutta faccenda. Io li conosco, sono pezzi di pane. E’ stata l’”influenza bovina”?
Andrea: hahaha questa fa talmente ridere che la lascio sospesa :)
Pippo: beh l'influenza di un amico come stè ha fatto tanto sicuramente!!!! benedetto il giorno in cui è venuto a casa mia insieme a chris e tonio (ex chitarrista) a propormi la brutta faccenda!
Stefano: E si! Loro il pane, iu li pezzetti, e lu christian porta lu mieru, ci siamo!
Andrea, non hai paura che Chris faccia la fine di Burzum (e tu quella di Euronymous?)
Andrea: credo che intimamente ognuno di noi abbia sognato almeno una volta nella vita di fondare un circolo segreto dedito al black metal, all'incendio delle chiese e più in generale alla profanazione di qualunque precetto morale ed etico, e di conseguenza ognuno di noi sarebbe ben disposto a pagarne il prezzo, ovvero venire ucciso a coltellate da un altro membro della band per questioni di supremazia all'interno del circolo stesso.
Pochi sanno che Christian è un grande pittore e che l’artwork è opera di Stefano. Complimenti a entrambi…
Christian: Vuoi farmi da gallerista?
Stefano: Grazie compà! …approposito se vi serve qualcosa fatemi sapere che qui serve pila!!!
Come vedete la scena hardcore leccese nel 2010? E quella indipendente in generale?
Stefano: In generale sembra tutta na farsa, a lecce si resiste e si va avanti, pochi ma buoni, come sempre!
Andrea: chiunque legge dovrebbe farsi la domanda e darsi una risposta, a seconda di quanto spesso e quanto volentieri costui/costei partecipi o meno alla sussistenza e alla crescita di tali “scene”, ammesso che esistano.
Chris, perché non ripeti a chi legge quello che mi dici nell’orecchio quando passano le fighe borghesi con i tacchi 12 cm nel centro di Lecce?
Christian: ti denuncio per Stalking!
(... mm non mi ha mai detto questo)
Anticipazioni sul prossimo album?
Pippo: stiamo lavorando in sala, abbiamo già 7 pezzi nuovi contiamo ad arrivare ad una decina almeno e di andare in studio per l'inizio del nuovo anno.
Stefano …passo! Ho addosso il malocchio e ad ogni previsone per il futuro succede qualcosa, se rispondo a questa temo per l’incolumità di molti amici!!
Andrea: abbiamo già sette pezzi pronti che eseguiamo già dal vivo. Quando arriveremo a dieci o undici registreremo, probabilmente all'inizio del 2011. Se volete ascoltarli venite all'Istanbul Cafè il 27 novembre !
Siete da poco tornati da tre date in Italia. Com’è andata?
Stefano: eheheh … non ricordo
Andrea: bene!
Christian: Ho solo guidato per 500 km all’andata e 800 km al ritorno.
Pippo: E’ sempre un grande piacere spostarsi in giro per l'italia conoscere nuove persone e nuovi gruppi, per quanto mi riguarda sono andate molto bene anche se a bologna e torino non c'è stata una grande affluenza! Credo che suonare live e portare il nostro messaggio in giro sia linfa vitale per noi e tutto ciò non può che portare anche a nuovi stimoli compositivi!
Come si fa a 30 anni a portare avanti una band così impegnativa che non prende mai un fottuto euro né dai live né dalla vendita dei dischi? So che avete dei fan che per scelta programmatica non comprerebbero mai un vo
stro cd! Gli volete dire qualcosa?
Pippo: Semplicemente perchè se non suonassi una parte di me si spegnerebbe, come una sorta di corto circuito e inevitabilmente tutto sarebbe diverso.Per quanto riguarda i fan è una questione di scelta, per me possonono tranquillamente scaricarlo, a me non interessa, posso soltanto dire che comprare un cd originale o un vinile in generale ha assolutamente un'altra valenza rispetto al download; a partire dal supportare chi ti ascolta, scartare e annusare l'odore della carta, leggere i testi, e poi ovviamente tutto il resto!
Christian: Se hai del crack posso darti un cd cast thy eyes in cambio…
Stefano: Passione?!! …per i peducchiusi se volete vi passo direttamente io il link di mediafire e ve lo scaricate, mi fa più pena pensare al tempo che state perdendo nel cercare sto cazzo di disco che al fatto che non lo abbiate comprato. …che poi, sono favorevole anch’io al download selvaggio, ma che sia il tuo vicino di casa a scaricarlo …frate miu, soname a casa ca te lu regalu !
Arriva la roba grossa grossa. E non si tratta di indie. A un certo punto della storia pensavo che il terzo volto del Salento fosse appunto l’indie ma mi sbagliavo di grosso. Qui si balla la brekke dance! Arrivano i mostri sacri dell’elettronica. Scopro che c’è questa agenzia, Propapromoz, mai sentiti prima, che sta importando nomi che tuonano per la loro fama. Il Casablanca diventa una superdisco alternativa, ormai acqua passata il tempo dei fighetti. Mi chiedo solo dove trovino tutta la gente pronta ad apprezzare producer del calibro di Aphrodite (5 agosto), Erol Alkan (6 agosto), Roni Size (12 agosto) e dj Hype (19 agosto), Kavinsky (20 agosto). Pazzesco! Ancora più assiuurdo se consideriamo l’altra bombetta che si tiene nello stesso periodo allo Streamfest (al Parco Gondar), quest’anno esplosivo, specie nella giornata del 6 agosto, con niente meno che Cassius (in foto), il prodigio inglese Leroy Thornhill, e il prodigio nostrano Congorock (e un mucchio di altri nomi). Asssiuuurd! Massicci e clubber si riempiono la pancia, gli indie kids e i rocker si accontentaranno delle briciole. E i tamarri? Riusciranno il Qartiere Latino, il Rio Bo e il Glamset ad ospitarli tutti?
rico ps a breve ricognizione anche sulla roba jamaicana in arrivo!