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giovedì 9 giugno 2011

Scaricare: Into the Murky water di Leisure Society

I Leisure Society potrebbero essere la risposta inglese al nuovo folk americano. Quelli riciclano la loro tradizione folk, il blues e il country e i beach boys, questi invece il folk celtico e la canzone pop britannica, specialmente quella della swinging London più freak, Beatles epoca Sgt. Pepper compresi, e quella sperimentale della Penguin Cafè Orchestra – che ho ascoltato per la prima volta proprio grazie ai LS!
Senza far confronti, che non è cosa simpatica, possiamo garantire l’assoluta qualità delle canzoni di questo disco superpop, Into the Murky Water (Full Time Hobby, 2011), che è tutto un piacere. Perciò vai con il download.
Intanto beccatevi il video anche se non è il pezzo più bello dell'albumo.

Rico

domenica 2 gennaio 2011

Le compilation di Odelay. N°1: Il Mondo di Hameluk

La risposta di Odelay a Puglia Sounds è una compilation tutta salentina di musica trooppo più intellettuale, ma sempre pop! Se quelli erano mossi da ragioni di propaganda, noi, che non abbiamo obblighi elettorali, possiamo permetterci di stilare una compilation con nomi poco o per niente conosciuti, con brani mai passati in radio, con suoni insoliti e anche talvolta con la qualità bassa della riproduzione. Possiamo permetterci di selezionare musica di grande classe, fatta da giovani di talento che vivono tutti qui nel terzo mondo musicale, disadattati, pesci fuor d’acqua, non omologati. Piccoli grandi artisti del suono condannati dalla cicogna che li ha fatti nascere nel Salento e non nelle grandi città della musica.
Per molto tempo abbiamo cercato di smentire gli stereotipi sui giovani salentini, che ci vorrebbero tutti discotecari o rasta/dance hall, o, diosanto, pizzicati in costume. Ora passiamo ai fatti e dimostriamo la tesi secondo cui dalle nostre parti riusciamo a fare grande musica pop, folk, rock e affini. Grazie all’idea di un amico – Giuseppe Soft Muci, tnx – abbiamo deciso di raccogliere tutto il meglio della produzione locale indipendente degli ultimi anni. Chiariamo: il meglio, secondo noi.
Parte così una serie di minicompilation divise per tema o per umore. Il Mondo di Hameluk è la prima compila e ha un’impronta indie-pop. I brani sono per lo più inediti, o usciti in edizioni limitate, o giapponesi, cosa che avvalora ulteriormente questa scaletta. Se volete info sui pezzi basta mandare una mail al nostro nuovo indirizzo odelaymusic@gmail.com.
Disclaimer per le band salentine. Probabilmente qualcuno si sentirà escluso dalle nostre selezioni e ce ne rammarichiamo, ma abbiamo cercato di usare criteri di gusto, di genere e ragioni di scaletta. E abbiamo cercato di tenere da parte favori, simpatie o idiosincrasie. Speriamo che crediate nella nostra buona fede.
Un ringraziamento infine alla giovane Maffi che ha curato l'illustrazione e la grafica della compilation in questione.

Buon ascolto.


Il mondo di Hameluk by Odelaymusic

mercoledì 10 febbraio 2010

Roma Pop Fest

Più volte abbiamo detto di queste ragazze molto sveglie, le Frigo Girls. Ora, sempre giovani enfant prodige quali sono, hanno tirato su un festivalone con un nome importante “Roma Pop Fest”, con un po’ di tutta quella roba smiley pop che piace a loro e anche a noi: twee e shoegaze (generi di cui sono portabandiera in Italia), sixties e quant’altro. Il festival si fa al Mads, locale di San Lorenzo a Roma, 4-5-6 marzo.
Ce lo facciamo spiegare da Nur, mente e motore di questo frigorifero colmo di dolcetti, creme e mousse.
Ciao Nur, una breve descrizione del Roma Pop Fest.
Ci piace il pop, esiste una popfest in ogni capitale europea e americana, perché non crearne una anche a roma? Così ci siamo messe di buona lena a chiamare tutti i gruppi che ci piacevano. Alcuni ci hanno detto di no, altri di si. Ecco fatto.
Senza elencarci tutto il cartellone, dacci solo qualche dritta, qualcosa a cui tieni particolarmente. Qualche nuova scoperta italiana?
Tengo particolarmente agli A Classic Education. In Italia hanno suonato pochissimo e invece il loro live è da lacrime di gioia. Poi i Carpacho, che zitti zitti scrivono delle canzoni pop bellissime, poi ancora i Diverting Duo, da Cagliari: loro sì che sono una rivelazione del sottobosco italiano! Ma anche tutti gli altri in cartellone li adoriamo, nessuno è stato scelto a caso. Tutta carne di prima qualità!
Perché gente del Salento dovrebbe schiodarsi da casa di mamma e papà e prendere la carrozza, o una Feccia del Sud di Trenitalia, o un volo Ryan meglio, per venire al Roma Pop Fest? Dacci qualche buon motivo. E dallo anche agli altri italians.
Perché è un festival bellissimo e unico nel suo genere in Italia. Perché Roma è meravigliosa e farsi un weekend marzolino è una cosa fantastica e romantica, perché tutti i pugliesi hanno un amico a roma che li ospiti, perché noi muoviamo un sacco di volte il culo per venire a sentire musica in Salento, ora lo sforzo fatelo un po' pure voi!
Spiegaci un’altra cosa: avrete preso dei soldi per tutto l’ambaradan… Come diavolo fate, così giovani?? Noi ciucci almost thirties come siamo, non ci cacano di striscio… Complimenti comunque!
I soldi per tutto l'ambaradan li abbiamo presi dalle nostre tasche. Se il festival va male ci rivediamo sul lungo Tevere con tre cartoni al posto di un tetto! ahah!
Mortacci, siete davvero prodige allora!
In bocca al lupo a queste ragazze!

rico

sabato 26 settembre 2009

Tornano i Madness. Sempre POP!


Che i
Madness siano usciti con un nuovo album vero è una notizia commovente. Non succedeva da nove anni. Io, semplicemente, LI AMO e vorrei una loro gigantografia in camera. Ho anche pensato di tatuarmi Suggs in faccia. Il disco è "Liberty of Norton Folgate", download immediato. Mentre per gli ignoranti che non conoscono questo pezzo di mito il link è questo, purtroppo in inglese: mi chiedo come mai non ci siano pagine easurienti anche in italiano per una band di geniacci che in Inghilterra sono istituzione e che hanno scritto paginette di pop di inarrivabile squisitezza.
E se anche questo album deludesse le aspettative sarebbe bello lo stesso, semplicemente perchè è dei Madness. Invece poi è anche un bell'album, maturo, curato, in tono con la loro età e la loro anima, senza giovanilismi e pur sempre freschissimo
. Non una sbavatura. Dimmi tu quale pop band conserva la stessa classe a 30 anni dal debutto.
Vediamoci un loro vecchio capolavoro di pazzia.
Sempre pop.

rico