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venerdì 20 maggio 2011

Odelay presenta: I giorni Infausti al Baghdad Cafè. Oggi Il Venerdì Infausto


Comincia oggi una serie di Giorni Infausti. L’associazione Odelay, che, ne approfittiamo per ricordarlo, è un’associazione culturale nata per organizzare concerti e finita per sparlare di tutti sul questo blog fetente, ha da sempre il suo quartier generale nel paesino più allegro del centro-Salento, Aradeo, oggi noto al mondo come la Betlemme di Emma Marrone. Uhhyeaahh!!!
Giusto per rimetterci un po’ in moto in vista dell’estate, vi infiliamo 4 serate nel bar che ci piace di più, il Baghdad Cafè, un posto esplosivo, come suggerisce il nome.
Si comincia oggi con il Venerdì Infausto, con il set di Mr. Benny, selecter filo giamaicano de Roma reduce dal set di ieri al concerto dei Selecters di Lecce.
Nelle serate successive, come potete vedere dalla locandina splatter del comparuzzo Bifolco Posto di Blocco, tanta vintage music con i diggei del Cleopatra Sound, indie nuova e nuovissima con i diggei di Radio Flo e il solito minestrone di party music con i dj di Odelay.
Accanto alla console una Odelay-distro per fare shopping di musica DOP locale e sostenere così alcune band e artisti salentini che ci piacciono.
Venite rilassati se no Fausto si incazza.

Odelays

venerdì 25 marzo 2011

Pillole antidepre. Se fai un figlio chiamalo Vasco

Benvenuta primavera, non se ne poteva più. Come festeggiare questo nuovo fine settimana soleggiato e marzolino?
Non siamo certo imbarazzati dalla scelta, ma qualche soluzione l’abbiamo. Per esempio un buon modo di dare un calcio in culo all’inverno ce lo offre l’Istanbul Cafè con un concerto punk. Si tratta degli Steaknives, band capitolina della scuderia di White Zoo, la nuova label leccese di cui parlavamo pochi post fa. Fanno punk ’77 (ma anche Eighties) in modo direi calligrafico. Trovate tutte le info qui.
Per il sabato salentino, contiamoci gli spicci. Tutto quello che possiamo suggerire è di andare a
sorbirsi Vasco Brondi aka Le Luci della Centrale Elettrica alle Officine Cacofoniche – ultimamente migliorata l’acustica, per la verità. Brondi è riconosciuto come la voce cantautorale dei giovani degli anni Zero, un po’ come l’altro Vasco lo fu per gli anni Ottanta, pensa tu quanto è cambiato il mondo da allora. Comunque quel nome porta al successo. Non so se vi potete riconoscere molto, ma di sicuro potete conoscere qualcuna, perché le chicks universitarie sono lì.
Agli antipodi del Salento segnaliamo il live-set di Minimono. Fanno elettronica e non so chi siano ma trovate le info qui. In fondo anche per questo week-end abbiamo buoni motivi per non lamentarci. È sufficiente pensare a Lampedusa.

Rico

domenica 13 giugno 2010

Ne sciamu a ballare al Traffic di Torino. Che è gratis!

Se vi sbrigate a trovare dei voli low cost per Torino vi fate un super festivalone di lusso a costo zero. Il Traffic è infatti il free festival più bello d’Italia. Si vede che ha dietro della gente che ragiona e che non prende a casaccio quello che passa il convento. Il programma è infatti strutturato in giornate a tema, e più precisamente, dopo l’apertura mercoledì 14 luglio con Charlotte Gainsbourg in Piazza Castello abbiamo: un giovedì 15 completamente mod con Paul Weller e gli immensi Specials (cazzo, andare andare!!) e anche, per un po’ di cerchiobottismo, i torinesissimi padrini dello ska italiano, gli Statuto; venerdì 16 serata tra indie e dance con Klaxons, Tiga, Erol Alkan e tale Giorgio Gigli; infine conclusione negroide sabato 17 con Sean Cuti (il figlio di Fela) e il mitico Afrika Bambaataa, padre dell’hip hop. Ragazzi, ribadisco, GRATIS. More touch!
rico

sabato 26 settembre 2009

Tornano i Madness. Sempre POP!


Che i
Madness siano usciti con un nuovo album vero è una notizia commovente. Non succedeva da nove anni. Io, semplicemente, LI AMO e vorrei una loro gigantografia in camera. Ho anche pensato di tatuarmi Suggs in faccia. Il disco è "Liberty of Norton Folgate", download immediato. Mentre per gli ignoranti che non conoscono questo pezzo di mito il link è questo, purtroppo in inglese: mi chiedo come mai non ci siano pagine easurienti anche in italiano per una band di geniacci che in Inghilterra sono istituzione e che hanno scritto paginette di pop di inarrivabile squisitezza.
E se anche questo album deludesse le aspettative sarebbe bello lo stesso, semplicemente perchè è dei Madness. Invece poi è anche un bell'album, maturo, curato, in tono con la loro età e la loro anima, senza giovanilismi e pur sempre freschissimo
. Non una sbavatura. Dimmi tu quale pop band conserva la stessa classe a 30 anni dal debutto.
Vediamoci un loro vecchio capolavoro di pazzia.
Sempre pop.

rico