Sinossi
Arrivati la sensazione è quella di una grande sagra della carne di tamarro. Stand enogastronomici e musica di tutti i tipi: brasiliano, argentino, spagnolo, cubano. E cosce e om
Al botteghino ci aspettano gli accrediti, ma il nome non risulta. Poco danno e per fortuna che ci sono gli amici degli amici e che due ingressi in qualche modo vengono sempre fuori. Quant’è bella l’Italia! Il palco è enorme e l’atmosfera strana, la gente chiede il bis (ai Super Elastic Bubble Plasil???). Passano due minuti e sul palco appaiono i Negrita. I Negrita?! Evidente che abbiamo sbagliato concerto, ma non tutto è perduto. Per fortuna l’Estragon è a 300 metri quindi torniamo indietro e corriamo verso i Dinosaur Jr. Il posto è pieno zeppo e appena dentro è già visibile la criniera bianca di John Mascis circodato da una montagna di Marshall che formano una specie di separé dagli altri due, Lou Barlow al basso e Murph alla batteria. Prepariamo le orecchie al peggio, ma il suono è scarico, come il loro atteggiamento sul palco. Pezzo dopo
Tone
