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giovedì 2 dicembre 2010

Diverting Duo live a casa di Brasi e Tone - i video di Nadine


Ecco i primi due doni natalizi di Odelay ai suoi fedelissimi: i video del live di Nadine sulla terrazza di Rosita, la nostra vicina (risale a settembre), e l'invito al concerto dei Diverting Duo che suoneranno sul mio lettone mercoledì prossimo. I Diverting Duo, Sara e Gianmarco, li abbiamo conosciuti circa un anno fa, quando loro, sardi, si trovavano a suonare a Bologna col loro tour continentale. Per vari motivi non riuscimmo a farli suonare, allora, ci accontentammo dell'intervista telefonica, ma questa volta non dovrebbero farla franca. Li ringraziamo in anticipo per essersi ricordati di noi.

Intanto beccatevi gli estratti dall'esibizione di Nadine Khouri, c'è poca luce, lo so, ma se foste stati lì vi basterebbe questo bagliore per ricordare quella serata magica.

Brasi







lunedì 19 aprile 2010

My bubba & Mi dal vivo a casa di Brasi e Tone!

A volte il cielo non porta solo nubi sulfuriche. A volte, proprio quando meno te lo aspetti e sei abbruttito davanti ad un televisore indossando infradito col calzino, perchè è una di quelle stagioni che non-si-capiscono, di quelle che non-si-sa-mai, e il tuo coinquilino si scacccola sul divano accanto a te, proprio quando stai per arrenderti al fatto che il telefono squillerà e dovrai sopportare quella triste conversazione in cui dirai alla mamma che stai bene e che hai mangiato, non-ti-preoccupare-mà e allora, quasi per un gioco poco divertente, il telefono squilla davvero e tu ti ritrovi a dire come un automa "Sì sì, tutto apposto", proprio allora scopri che non è la mamma e che il tipo dall'altra parte ti ha appena detto che per le ragazze va bene lunedì!!!
E allora la scossa arriva al cervello, ci metti un attimo a riprenderti, poi ti rendi conto che le ragazze sono le My Bubba & Mi, e che "va bene lunedì" vuol dire concerto-a-casa-tua e dacci dentro che mancano solo due giorni e bisogna dirlo agli amici, rimettere a posto la casa dopo mesi di volontario internamento domestico, trovare qualcuno che faccia le riprese, organizzare l'evento e la trasmissione radiofonica. Ti accorgi che stavi per perdere una gamba in tutto quel torpore, che è livida e non risponde subito, ma ora hai qualcosa da fare, devi alzarti correre urlare!


Le My bubba & Mi sono tre ragazze di Copenaghen, suonano chitarra, armonica, banjo e quant'altro possa dare alle loro nenie un chiaro colorito country-folk, sembrano prendersi poco sul serio (e questo lo dice il fatto stesso che vengono a suonare da noi) e hanno l'aria di chi la sa lunga, ma non vuole darlo a vedere.

In pochi, e come al solito aggiungo purtroppo, potranno vederle dal vivo a casa nostra. Per gli altri l'appuntamento è su Radio Flo.


Brasi

domenica 6 dicembre 2009

My Awesome Mixtape + Paco live @ Flo's


Far suonare una band di 5 elementi in un appartamento non è per tutti. E forse nemmeno per noi. Intanto ci proviamo, domani, lunedì 7 dicembre, con i My Awesome Mixtape, band che dire che è una nostra vecchia conoscenza può far equivocare sull'età dei componenti, tutti giovanissimi e fin troppo stilosi. I Mam hanno fatto uscire il loro secondo album questo autunno e sono in promozione, non come i biscotti all'Iper, eh! Noi, che a volte i contatti ce li cerchiamo, ma a volte sono loro che cercano noi, abbiamo accettato la sfida di far suonare il gruppo nel nostro neanche grande appartamento nel centro di Bologna e trasmetteremo l'evento in diretta streaming sul flusso di Radio Flo, durante la nostra consueta trasmissione del lunedì, Room 8. Questa volta ci aggiungiamo anche lo streaming video, per farvi godere appieno l'esibizione dei Mam. Ci sarà spazio anche per l'esibizione di Paco Garroyo, one-man-band stralunato e cazzone. E che le stelle o qualche Dio lassù facciano venire una voglia matta ai nostri vicini di uscire per andare a ballare il liscio e mangiare crescentine!

Room 8 è il programma di Radio Flo condotto da Brasi e Tone che va in onda ogni lunedì e giovedì dalle 22 alle 23 e 30.

Brasi

sabato 24 ottobre 2009

Fuck Buttons live@Locomotiv

Questo pezzo è in qualche modo gemello del precedente, per argomento, vicinanza di date e luoghi e per la premessa iniziale. Cominciamo da quest'ultima. Se Cortàzar diceva che dai quarant'anni in poi l'uomo guarda al mondo con l'occhio sulla nuca, quello tutto rivolto al passato, a trent'anni le esperienze fatte cominciano già a condizionare le nostre scelte future. Detta in soldoni, mi chiedo fino a che punto la musica degli ultimi quindici anni abbia costruito i miei gusti. Il baratro che mi si apre davanti è quello della musica del futuro: riuscirò a capirla o sarò troppo influenzato dagli ascolti della mia giovinezza? Chiedo scusa per la mega sega mentale.
Sono arrivato al concerto che dei Fuck Buttons non sapevo granchè, ne avevo sentito parlare, avevo ascoltato velocemente il disco (e mi era piaciuto) ma nient'altro. Avevo immaginato che, trattandosi di musica elettronica, avrebbero fatto un live set con sintetizzatori e macchine e su questo ci ho preso. Avevo anche immaginato che, dato il tipo di locale, la gente non avrebbe ballato - male! - e anche su questo ci ho preso. Non avevo calcolato due elementi: da una parte la massiccia presenza di gente con i capelli lunghi e le borchie e dall'altra la forte carica emozionale dei pezzi fatti dal vivo. Il primo punto lo spiega la struttura dei pezzi dei Fuck Buttons, piena di drones di chitarra e di crescendo che rimandano a quelle sonorità post-rock care a gruppi come godspeed you! black emperor e mogwai - la mia giovinezza musicale; il secondo punto si spiega con le semplici e vibranti melodie che si incastravano sui pattern di batteria elettronica e sprigionavano un calore alieno nella sala. Si direbbe che passato e futuro fossero in perfetto equilibrio.

brasi

giovedì 22 ottobre 2009

The XX - Live at Covo (e scusate la premessa)

E’ inutile negarlo, dietro l’indie di ultima generazione si annida ormai un pregiudizio che non riesco a scrollarmi di dosso. Sarà una conseguenza del declino dei magazine cartacei, ma nell’informazione musicale via web io ci vedo forme di promozione che puntano sul principio secondo cui ciò che è sconosciuto potrebbe comunque nascondere un talento ovvero essere fatto passare per fenomeno di nicchia per pochi eletti ovvero far sentire quei quattro sfigati che ne sono venuti a conoscenza importanti ovvero esplodere mentre quei quattro sfigati sono diventati migliaia ovvero essere usato per far credere a quegli sfigati ora diventati milioni che qualcuno ci aveva visto giusto prima di qualcun altro. Ma alla fine quello che era uno sconosciuto ora lo conoscono tutti e nella massa ci si sente meno importanti. Così nel giro di un mese si va in cerca di qualche altro emerito “nessuno” per rientrare a far parte di un meccanismo che dia un senso sociale alle nostre vite e quei poveretti che da sconosciuti in breve tempo avevano conosciuto la notorietà finiscono per perderla altrettanto velocemente.
Ecco spiegato l’ “effetto Jalisse”, il fenomeno dell’evanescenza.
Però sarebbe ancor più inutile non ammetterlo: gli XX visti dal vivo hanno abbattuto il pregiudizio. Con i loro vent’anni e quel disco dall’atmosfera così glaciale, quei suoni e quella voce che ti sembra di aver già sentito in tante cose anche se in nessuna in particolare, e l’abbigliamento che richiama vagamente la zona 167 del mio paese, nonostante tutto questo, i ragazzotti in questione meritano il download immediato. Basta ascoltare il disco per capire che dal live non c’era certo da aspettarsi grandi slanci esibizionistici ed infatti così è stato. Perciò non mi dilungo in discorsi superflui. Dico solo che il Covo di Bologna era sold out e fuori c’era una fila di fighetti incazzata. Scommetto che hanno già fatto spazio sull’hard disk.

Tone